Di Francesca Bisogno, Antonella Cesareo e Federica Nosenzo
Il termine “racial wage gap” si riferisce a una disparità nei guadagni o nei salari tra diversi gruppi etnici all’interno di una data società o economia, considerando lo stesso tipo di lavoro.
Questo fenomeno affonda le sue radici nella storia. Tra le sue principali cause si annoverano le influenze storiche date da colonialismo e imperialismo, che hanno portato allo sfruttamento di risorse e popoli indigeni, dalla schiavitù e dalla discriminazione che ne è seguita.
L’analisi del racial wage gap risulta necessaria per poter sviluppare politiche pubbliche per ridurre queste disuguaglianze e raggiungere l’equità salariale. Tuttavia, è importante tenere in considerazione che questo gap varia notevolmente da un paese all’altro, influenzato da fattori storici e politici. È dunque essenziale indirizzare l’analisi a seconda del paese di riferimento, per poter definire delle politiche pubbliche efficaci. Per reperibilità di dati e per severità del fenomeno, l’analisi seguente si concentra sugli studi relativi al racial wage gap presente negli Stati Uniti
Un’analisi del Pew Research Center dei dati del Bureau of Labor Statistics del 2015 ha rivelato come le disparità salariali razziali e di genere negli Stati Uniti persistono ancora oggi, sebbene siano stati registrati alcuni miglioramenti nel corso degli anni.

Figura 1: Disparità Salariali Razziali dal 1980 al 2015. Fonte: Bureau of labor Statistics, 2015, https://www.pewresearch.org/short-reads/2016/07/01/racial-gender-wage-gaps-persist-in-u-s-despite-some-progress/
Sfortunatamente, la disparità salariale per gli uomini neri e ispanici rispetto agli uomini bianchi non si è ridotta dal 1980, in parte a causa dei salari stagnanti per tutti e tre i gruppi. Nel 1980, gli uomini neri guadagnavano il 73% del salario degli uomini bianchi, una cifra che è rimasta invariata nel 2015, mentre per gli uomini ispanici è andata ancora peggio, scendendo dal 71% nel 1980 al 69% nel 2015.
Questo triste trend è rimasto invariato negli anni, come si evince dal grafico riassuntivo di un altro studio preso in considerazione e riportato in seguito, condotto daUS Census Bureau nel 2022.

Figura 2: Disparità Salariali Razziali dal 1967 al 2022. Fonte: US Census Bureau, 2022
La ricerca indica che la maggior parte delle disparità può essere spiegata da differenze relative ad istruzione, esperienza lavorativa, occupazione, industria e ad altri fattori. Per esempio, i ricercatori NBER Francine Blau e Lawrence Kahn hanno scoperto che, nel 2010, l’istruzione e l’esperienza professionale sono state responsabili dell’8% dell’intera disparità salariale, mentre l’industria e l’occupazione del 51%.
Tuttavia, una parte delle disparità salariali rimane inspiegata, e alcuni attribuiscono questo alla discriminazione. È da notare che anche in prossimità della fine del 2023 i dati della U.S. Bureau of Labor Statistics riportano uno scenario pressoché invariato e senza margini di miglioramento.

Figura 3: Disparità Salariali Razziali e di genere nel 2023. Fonte: Investopidia, 18/07/2023, https://www.investopedia .com/wage-gaps-by-race-5073258
Ma come impatta questa discriminazione sistemica sul mercato del lavoro? Innanzitutto, nell’accesso all’occupazione, in quanto spesso i processi di selezione sono influenzati da stereotipi o pregiudizi, così come nell’assegnazione di promozioni e avanzamenti di carriera, o in un ridotto accesso a corsi di formazione. Nel complesso questi fattori contribuiscono alla creazione e alla perpetuazione del divario salariale tra i diversi gruppi etnici.
Quanto alle maggiori implicazioni economiche del race wage gap, esse sono tipicamente legate a perdite di produttività, ridotta partecipazione economica, disparità di ricchezza e sottoutilizzo del talento. Pertanto, questo fenomeno contribuisce ulteriormente al mantenimento delle disparità di ricchezza; infatti, le famiglie maggiormente afflitte da tale condizione hanno meno risorse da investire in educazione e sanità, pregiudicando la loro mobilità economica e quella delle generazioni future.
Quali misure adottare? La lotta contro il racial wage gap è un processo lungo che richiede un impegno costante da parte del governo, delle aziende e della società in generale. Quanto agli Stati Uniti, la maggior parte delle leggi sull’equità salariale si concentra principalmente sulla parità salariale di genere. La discriminazione basata sulla razza è generalmente affrontata da leggi federali, come il Civil Rights Act del 1964.
Oltre a questo aspetto, ci sono altre modalità e politiche che possono contribuire a superare tale disparità. Tra queste, l’investimento nelle comunità svantaggiate, i contratti e appalti equi, la sensibilizzazione, la diversificazione delle leadership e la reportistica possono svolgere un ruolo chiave, contribuendo all’implementazione di azioni correttive.
In conclusione, è innegabile l’esistenza di profonde disparità, in parte dovute a questioni culturali come discriminazione e stereotipi, che ostacolano lo sviluppo completo e ottimale delle società contemporanee. Mentre il mondo rivolge sempre più attenzione alla disparità salariale di genere, la ricerca sulla disparità salariale razziale sembra affievolirsi, specialmente in Europa, dove viene spesso trascurata.
È evidente la necessità di un approccio globale e ben ponderato per affrontare queste disparità, ma ciò solleva la domanda se, a questo punto, sia possibile risolvere davvero la questione. Forse queste disparità sono radicate in modo così profondo nelle nostre culture e nei nostri modelli di pensiero da renderle insormontabili? Tuttavia, anche se il cammino è lungo e impegnativo, non dobbiamo rinunciare all’idea di una società più equa e inclusiva.
