Baglietto: 170 anni di eccellenza navale Italiana

Di Alessandro Bianco

Il nome Baglietto è da lungo tempo un’icona dell’industria navale italiana. Nel corso della sua storia, l’azienda ha custodito la tradizione della maestria navale italiana, dedicandosi incessantemente alla ricerca del giusto equilibrio tra passato e futuro, tra classicità e modernità, tra estetica e funzionalità. Baglietto rappresenta l’armonia tra ispirazione e praticità, tra artigianalità e prestazioni, tra creatività e ingegneria. Per di più, ogni yacht Baglietto è unico, poiché ogni progetto concepito nel cantiere riflette la personalità del suo armatore, garantendo così la massima personalizzazione e unicità in ogni dettaglio.

L’anima del marchio Baglietto si riassume in una sola parola: “Blueness”. Blueness non si limita ad essere un concetto, ma è una visione, uno stile che persiste da 170 anni. Essa incarna la passione per il bello e il ben fatto, distintivo dell’orgoglioso stile italiano riconosciuto in tutto il mondo. Blueness rappresenta la fusione di creatività e coraggio, lo spingersi oltre i confini conosciuti per dar vita a qualcosa di autentico e innovativo, capace di rivoluzionare il futuro dell’industria navale. Questo concetto racchiude tutte queste diverse caratteristiche che riflettono le infinite sfumature di cielo e mare tra le quali ritrovarsi e riconoscersi.

Fondata in Liguria nel lontano 1854 da Pietro Baglietto, l’azienda ha iniziato con la costruzione di piccoli scafi e gozzi, ma la visione futuristica del fondatore presto l’ha orientata verso gli yacht di lusso. La maestria nel costruire imbarcazioni che caratterizza Baglietto l’ha portata fin da subito ad interagire con personaggi di spicco come Papa Leone XIII, a cui venne donata “La Barchetta”, commissionata da notai genovesi. Nel 1906, fu gettata l’ancora che segnò il salto di qualità per Baglietto, con la costruzione di “Giuseppina”, il più grande yacht da crociera d’Italia dell’epoca. Con lo scoppio della Prima guerra mondiale, il cantiere ha iniziato ad occuparsi anche di commesse governative per la marina militare, come con la creazione del “MAS” un motoscafo armato antisommergibile che ha segnato il record di velocità dell’epoca. Inoltre, circa un decennio più tardi, venne lanciata la serie delle “isole”, con Ischia che divenne il motoryacht più venduto d’Italia e la preferita della maggior parte della classe dirigente italiana. Tuttavia, è stato nel 1991 che iniziò l’era dei grandi yacht, con lo sviluppo del modello “Maffy Blue”, un mega yacht di 33 metri dotato di interni lussuosi, un design accattivante e linee decise.

Baglietto, ora parte della famiglia Gavio, è leader nella costruzione di imbarcazioni plananti e veloci, con attualmente in costruzione 22 yacht che variano tra i 35 e i 60 metri di lunghezza. Tra questi, spicca il modello T52, simbolo dell’innovazione Baglietto. Presentato in anteprima mondiale a Maggio 2023, è il primo a presentare una propulsione ibrida che permetterà la scelta di una modalità di navigazione più efficiente per ridurre i consumi e l’impatto ambientale. Dotato di uno scafo in acciaio ad alta resistenza ed una sovrastruttura in alluminio, il T52 raggiunge la sua massima velocità di crociera a 17 nodi, garantendo un’autonomia di 4800 miglia nautiche. Il design, firmato da Francesco Paszkowski, combina tradizione e contemporaneità, con spazi esterni ampi e interni sobri e moderni, firmati dallo stesso designer in collaborazione con Margherita Casprini. L’utilizzo di materiali naturali conferisce un’atmosfera fresca e leggera, mentre la poppa aperta con beach club su tre livelli e la piscina a scomparsa costituiscono le caratteristiche distintive. 

Baglietto si impegna attivamente anche per la sostenibilità, e il progetto BZERO ne è una chiara dimostrazione, sancendo l’impegno verso una navigazione sempre più ecologica e responsabile. Il sistema ha come obiettivo l’aumento di autonomia di crociera delle imbarcazioni e prevede l’implementazione di un modulo di produzione di idrogeno a partire da acqua di mare filtrata e deionizzata. Attraverso degli elettrolizzatori alimentati da fonti di energia rinnovabili, le molecole d’acqua filtrate vengono scisse in idrogeno e ossigeno. L’idrogeno poi immagazzinato in forma solida viene utilizzato per la produzione di energia elettrica a emissioni zero.

In conclusione, Baglietto rappresenta un viaggio nel mondo della navigazione iniziato molto tempo fa che promette di continuare a sorprenderci con nuovi modelli innovativi, ispirati alla tradizione italiana e alla costante ricerca di soluzioni inedite. Il marchio continua così a mantenere viva la sua eredità storica, proiettandosi con slancio verso il futuro dell’industria nautica.


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