Di Simone Ametrano and Alessio Dragoni
L’halving di bitcoin rappresenta uno degli eventi più significativi e attesi nel mondo delle criptovalute. Questo meccanismo automatico, codificato nel DNA stesso di Bitcoin, ha lo scopo di ridurre a metà la quantità di nuovi bitcoin generati e rilasciati come ricompensa ai minatori ogni dieci minuti circa. L’halving si verifica a intervalli regolari di circa quattro anni, o più precisamente, ogni 210.000 blocchi minati. Da quando Satoshi Nakamoto ha creato Bitcoin, questo meccanismo è stato concepito per imitare la scarsità e l’estrazione progressivamente più difficile di risorse preziose come l’oro, introducendo così un controllo inflazionistico unico nel suo genere nel mondo delle valute digitali. Tale evento comporta significative implicazioni. In primo luogo, serve a sottolineare la natura deflazionistica di Bitcoin, distinguendolo dalla maggior parte delle valute fiat che, con il tempo, tendono a deprezzarsi a causa dell’inflazione. Inoltre, attira una notevole attenzione mediatica e degli investitori, spesso risultando in periodi di aumentata volatilità dei prezzi e speculazioni di mercato. Il prossimo halving, previsto per aprile 2024, non fa eccezione, con molti osservatori del mercato che già anticipano i suoi potenziali impatti sul prezzo e sull’ecosistema di Bitcoin.
Cos’è l’halving e perché è importante
Per comprendere a pieno l’halving, è cruciale prima capire in cosa consiste il processo di mining di bitcoin. Il mining è l’operazione attraverso il quale le transazioni di bitcoin vengono verificate e aggiunte alla blockchain, il registro pubblico decentralizzato su cui si basa l’intero sistema. I minatori utilizzano hardware specializzato per risolvere complessi problemi matematici, e il primo che riesce a farlo aggiunge un “blocco” di transazioni alla blockchain, ricevendo in cambio una ricompensa in bitcoin. Queste ricompense sono esattamente ciò che viene dimezzato durante l’halving. Agli inizi, ovvero a partire dal 2009 (anno di nascita della criptovaluta) ogni blocco minato ricompensava 50 bitcoin. Dopo il primo halving nel 2012, la ricompensa è stata ridotta a 25 bitcoin per blocco, poi a 12,5 nel 2016, e a 6,25 nell’halving più recente del 2020. Il prossimo ridurrà ulteriormente questa cifra a 3,125 bitcoin per blocco. Questo meccanismo non solo introduce una forma di inflazione programmata che diminuisce nel tempo ma assicura anche che il totale dei bitcoin in circolazione non superi mai i 21 milioni, una caratteristica che molti ritengono conferisca alla criptovaluta il suo valore intrinseco.
Gli effetti passati e previsti degli halving sul prezzo di bitcoin
Storicamente, gli halving hanno portato a un aumento della volatilità dei prezzi di bitcoin. Nei mesi precedenti e successivi, sul mercato si è sempre assistito a significativi movimenti di prezzo. Ad esempio, nell’anno successivo all’halving del 2016, il valore è cresciuto esponenzialmente, raggiungendo all’epoca nuovi massimi (si parla di poco meno di €1000). Similmente, dopo l’halving del 2020, bitcoin ha iniziato un’altra impressionante corsa al rialzo, stabilendo nuovi record storici oltre i €25.000. Questi pattern possono essere attribuiti innanzitutto alla ridotta offerta di nuovi bitcoin che entrano nel mercato esercitando una pressione al rialzo sui prezzi, assumendo che la domanda rimanga costante o cresca. Inoltre, l’anticipazione dell’halving può portare a un aumento della speculazione e dell’interesse, contribuendo ulteriormente alla volatilità di prezzo. Tuttavia, è importante notare che altri fattori di mercato e globali giocano un ruolo significativo nel determinarne il prezzo, rendendo difficile prevedere con precisione l’andamento della criptovaluta. In particolare, l’approvazione da parte della SEC, il 10 gennaio 2024, di vari ETF su bitcoin, tra cui quelli proposti da Ark/21Shares, Bitwise e Blackrock/iShares, segna un punto di svolta cruciale nell’integrazione delle criptovalute nel sistema finanziario tradizionale. Questo avvenimento conferma la legittimità di Bitcoin come asset investibile e inaugura una nuova era di accessibilità per una vasta gamma di investitori, offrendo un veicolo regolamentato e sicuro per l’esposizione alle dinamiche di prezzo di bitcoin senza la necessità di possederlo direttamente. La ovvia conseguenza è un’ulteriore iniezione di capitale nel mercato delle criptovalute, potenzialmente aumentandone la liquidità e il prezzo. Per l’halving del 2024, gli investitori e gli osservatori del mercato sono divisi tra chi prevede un aumento del prezzo simile agli eventi passati, citando la storia come indicatore e tra chi, al contrario, suggerisce che, poiché la conoscenza e l’anticipazione dell’halving sono ormai più diffuse, l’effetto sul prezzo potrebbe essere meno pronunciato rispetto agli anni precedenti, in quanto l’informazione potrebbe essere già stata incorporata nei mesi precedenti all’halving. Possiamo quindi concludere che, con un ecosistema di criptovalute in continua evoluzione e un panorama finanziario globale che cambia rapidamente, l’impatto esatto dell’halving rimane incerto.
Come l’halving 2024 influenzerà il mercato e l’ecosistema di Bitcoin
L’impatto dell’halving non si limita solo alle fluttuazioni di prezzo; esso incide anche profondamente sull’ecosistema di Bitcoin nel suo complesso. Un aspetto cruciale riguarda la redditività del mining di bitcoin: con la riduzione delle ricompense per blocco, la redditività del mining può diminuire, soprattutto se il prezzo non aumenta in modo sostanziale per compensare tale riduzione. Questo può portare ad una diminuzione del numero di minatori attivi, influenzando potenzialmente la sicurezza e la decentralizzazione della rete. Tuttavia, la storia ha dimostrato la grande resilienza dell’ecosistema di mining, che si adatta migliorando l’efficienza hardware e riducendo in generale i costi, contribuendo a mantenere l’attività redditizia. Un altro aspetto importante è l’effetto psicologico dell’halving sul mercato. L’halving serve come promemoria della scarsità programmata di Bitcoin, spesso rinnovando l’interesse sia tra gli investitori veterani sia tra i nuovi arrivati. Questo rinnovato interesse può portare a un aumento della domanda, potenzialmente influenzando il prezzo in modo positivo. Tuttavia, è fondamentale ricordare, come già discusso, che il mercato delle criptovalute è influenzato da un’ampia gamma di fattori che possono influenzare il prezzo e la volatilità di Bitcoin.
L’halving di aprile 2024 si profila quindi come un momento cruciale per Bitcoin, simboleggiando non solo la sua unica proposta di valore basata sulla scarsità ma anche il suo percorso di maturazione come asset finanziario. Sebbene le previsioni su come tale evento influenzerà il prezzo e l’ecosistema di Bitcoin varino, è indiscutibile che esso attirerà una significativa attenzione da parte degli investitori, dei media e del pubblico in generale. In ultima analisi, si può dire che l’halving riafferma l’impegno di Bitcoin verso una politica monetaria prevedibile e trasparente, distinta dalla gestione discrezionale delle politiche monetarie tradizionali. Mentre il breve termine può portare volatilità e incertezza, la visione a lungo termine per Bitcoin rimane affascinante.
Mentre procediamo verso il quarto halving e oltre, investitori, analisti e appassionati continueranno ad osservare attentamente l’evoluzione della criptovaluta regina nel panorama finanziario globale: Bitcoin continua infatti a sfidare le convenzioni finanziarie, offrendo una nuova prospettiva su quello che potrebbe essere il futuro del denaro.
