Mercato dell’AI: un panorama in continua evoluzione

Di Alessandro Bianco e Ludovica Benedetta Cecchi

L’intelligenza artificiale (AI) sta influenzando sempre di più la nostra vita, trasformando il modo in cui lavoriamo, interagiamo e percepiamo il mondo che ci circonda. Ma cosa si intende esattamente per intelligenza artificiale? L’intelligenza artificiale è una branca dell’informatica che si concentra sulla creazione di macchine capaci di svolgere compiti che, fino a poco tempo fa, erano considerati esclusivi dell’intelligenza umana, come la percezione, il ragionamento e, soprattutto, l’apprendimento.

Il settore dell’AI è in continua crescita e comprende software, hardware e servizi che permettono alle aziende di sviluppare e implementare applicazioni di intelligenza artificiale. Il valore di questo mercato ha già raggiunto i 184 miliardi di dollari, e si triplicherà entro fine 2030, sfiorando i 826 miliardi di dollari. Allo stesso tempo, si prevede che anche il numero di utenti AI salirà dagli attuali 115 milioni a circa 730 milioni nello stesso anno.

Il mercato dell’intelligenza artificiale si suddivide a sua volta in relazione alle funzioni che l’AI può svolgere. Al momento, la tipologia di AI più diffusa è senza dubbio l’intelligenza artificiale generativa, che crea modelli in grado di produrre nuovi contenuti come immagini, video e testi, indistinguibili da quelli realizzati dall’uomo. In questo segmento, Nvidia domina il mercato dei microchip con una quota del 92%, mentre per quanto riguarda le piattaforme, ChatGPT di OpenAI e Copilot di Microsoft si posizionano come leader con rispettivamente il 39% e il 30% della quota di mercato. Un esempio tangibile della loro applicazione è rappresentato dal settore aziendale, stanno diventando sempre più diffusi nel Customer Care aziendale, offrendo un primo livello di assistenza ai clienti tramite comandi vocali o testuali. In termini di servizi, il mercato è ancora altamente frammentato, con Accenture e IBM tra i principali punti di riferimento.

Nonostante, l’intelligenza artificiale generativa sia quella con cui siamo a diretto contatto, essa rappresenta solo una sfaccettatura di un panorama ben più ampio e articolato. Infatti, nel mondo AI un ruolo importante lo ricoprono la computer vision, il machine learning e l’elaborazione del linguaggio naturale. La prima dota i computer della capacità di interpretare e comprendere immagini digitali e video, aprendo la strada a innumerevoli possibilità in settori come la sicurezza, la robotica e la diagnostica medica. Soluzioni come DALL-E e Sora di OpenAI sono in grado di generare immagini e video realistici a partire da input testuali. Per machine learning, invece, si intende l’uso di algoritmi che consentono ai sistemi informatici di apprendere dai dati, mentre l’elaborazione del linguaggio naturale abilita la comunicazione tra uomo e macchina attraverso la comprensione, l’interpretazione e la generazione del linguaggio umano.

Inoltre, il mondo AI comprende anche la robotica intelligente e la tecnologia autonoma. La prima combina AI, machine learning e ingegneria per dar vita a robot in grado di svolgere compiti autonomi con la potenzialità di vastissimi benefici, spaziando dall’automazione industriale alla chirurgia robotica. La tecnologia autonoma, invece, sviluppa macchine e sistemi in grado di operare in modo indipendente grazie all’utilizzo di sensori, AI e machine learning. Questo apre la strada a nuove soluzioni per la mobilità autonoma, la logistica e la gestione di infrastrutture complesse.

Grazie alla maggiore potenza di calcolo e alla disponibilità di una mole di informazioni molto più vasta rispetto al passato, sono diversi i settori in cui si estendono le applicazioni dell’AI, partendo da applicazioni di uso comune come i sottotitoli dei video o la traduzione automatica, fino ad importanti miglioramenti in diversi ambienti lavorativi.

Nel settore finanziario, l’AI è utilizzata per analizzare grandi quantità di dati al fine di valutare il credit scoring della clientela e prevenire frodi. Gli algoritmi di machine learning consentono inoltre di identificare rapidamente i pattern di oscillazione dei mercati finanziari, consentendo agli operatori di trading di reagire tempestivamente. Un esempio è il Robo-Advisor di Revolut, che permette di gestire un portafoglio di azioni di un cliente, svolgendo investimenti quando e dove ritenuto necessario.

Nell’ambito dell’agricoltura 4.0 l’AI viene usata dal monitoraggio dell’agricoltura di precisione, alla riduzione dei diserbanti fino ad un’analisi del suolo e delle culture. Un esempio è Xfarm Technologies, che presentano sistemi di supporto decisionale per il controllo dei patogeni basati sull’AI, riconoscimento delle malattie tramite computer vision, e moduli per l’ottimizzazione dell’irrigazione.

Nella pubblica amministrazione, l’AI migliora i processi decisionali attraverso l’implementazione di chatbot e servizi di assistenza automatizzata ai cittadini, riducendo i tempi di attesa e migliorando l’efficienza. Inoltre, l’AI può essere utilizzata per creare sistemi di allerta precoce per i disastri naturali, analizzando i dati per riconoscere i primi segnali.

Nell’e-commerce e nel retail, l’AI influisce sulle scelte degli utenti attraverso sistemi di raccomandazione che suggeriscono prodotti in base agli acquisti precedenti. Inoltre, soluzioni come i camerini dotati di display trasparenti e touch migliorano l’esperienza d’acquisto dei clienti nei negozi fisici, permettendo l’interfaccia con un assistente virtuale di AI.

Infine, a livello medico, l’AI supporta i professionisti sanitari nell’analisi di grandi quantità di dati clinici per individuare pattern e correlazioni utili per diagnosticare e trattare le malattie in modo più rapido ed efficace. Un esempio è Owkin, un’azienda che identifica nuovi trattamenti e sviluppa la diagnostica.

Nel campo della drug discovery, l’AI sta rivoluzionando radicalmente il processo di sviluppo dei farmaci.  Una delle più importanti applicazioni dell’AI è nell’identificazione dei bersagli terapeutici. Tramite l’utilizzo di modelli avanzati di analisi dei dati biologici e molecolari, l’AI permette di individuare potenziali bersagli, quali proteine o geni associati a specifiche malattie. Questo permette agli scienziati di avere una più efficace comprensione delle basi genetiche e molecolari delle malattie. Inoltre, utilizzando algoritmi di machine learning e tecniche di ottimizzazione molecolare, è possibile generare nuove molecole con proprietà desiderate, come attività biologica e specificità per il bersaglio terapeutico, accelerando notevolmente il processo di sviluppo dei farmaci.

In conclusione, l’intelligenza artificiale sta dominando il mercato globale con una crescita senza precedenti, alimentata da recenti sviluppi e tendenze emergenti. Questa diffusione sta rivoluzionando il modo in cui operiamo e interagiamo con la tecnologia, aprendo nuove opportunità e sfide che plasmeranno il nostro futuro, in ogni sua sfaccettatura.


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